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A-l'Altro Ancora

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4 giornate sul confronto con l'altro

Prima giornata
Disinformazione il seme dell'odio?

«Secondo me non siamo
diventati ciechi, secondo me
lo siamo. Ciechi che
vedono, ciechi che, pur
vedendo, non vedono
»
- J.Saramago

Una tavola rotonda che indaghi sui temi dell'informazione, della disinformazione e l'implicazione che essa ha avuto e ha, nelle dinamiche di odio razziale, religioso, sessuale. Esperti, artisti, giornalisti impegnati nel fronte della giusta e libera informazione si confronteranno col pubblico sulle strozzature che fanno del sistema mediatico italiano un esempio di involuzione sociale, con i suoi evidenti focolai in questa Italia sospesa. L'idea dell'incontro, che percorre anche il  numero di  ott/novembre di Zero91 Magazine (dedicato a Lampedusa, a quest'isola invisibile e clandestina, raccontata in maniera faziosa e "interessata", esempio di come la disinformazione divenga un passaggio necessario per scelte, forse, meramente politiche), si pone l'obiettivo di avviare una riflessione sul fenomeno xenofobo, che si sviluppa in un tessuto sociale e politico ovattato, in cui la cattiva informazione non si profila solo come sintomo, ma come mezzo. Minimizzazione del fenomeno, controllo delle notizie (più o meno enfatizzate; e viceversa nascoste), promozione di “sentimenti contro” e della paura dell'altro, generalizzazione delle ostilità stanno creando una società cieca che si orienta verso un posticcio nulla?

3 giorni dedicati alla proiezione dei video più interessanti (oltre ai vincitori) della rassegna “A-l'Altro Lampedusainfestival” - primo Festival delle migrazioni e del recupero della storia orale. Un'idea di Maria Teresa de Sanctis, Rossella Puccio e Giacomo Sferlazzo col sostegno di Zero91 Magazine, Gruppo Teatro Totem, I Candelai, Arci Sicilia e ASGI.

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